Nov 19 2008

Aria Frisca: un forte connubio fra vecchio e nuovo

Tag:Tag , , , mr.pizzica @ 6:26

Il gruppo degli Aria Frisca (Aráchne Fellinese Antica), si forma con l’intento di portare tra la gente la pizzica. Nascono a Felline, un piccolo paesino del Leccese, esattamente il 26 maggio del 2001.

Accumunati dalla stessa passione per la musica e la cultura della loro terra, Salvatore de Lorenzis –(tamburello), Salvatore Trianni (tamburello e armonica a bocca), Tiziana Manco (voce), Cinzia Marinosci (voce e tamburello), Barbara Spennato (voce), Mauro de Filippis (fisarmonica, voce e pifferi), Mino Scanderebech (flauto), Daniele Morciano (chitarra e voce) e Alessandro Tuma (chitarra e voce) uniscono le tradizionali sonorità popolari della pizzica ad arrangiamenti più barocchi, rinnovando e personalizzando la musica delle loro radici.

Gli Aria Frisca non si dedicano solo alla pizzica ma riportano in auge tutta una cultura musicale salentina che si annida nei canti di amore, nelle canzoni di lavoro e di protesta, il tutto orchestrato magistralmente ponendo, al centro dell’armonizzazione, antichi strumenti come il flauto, il piffero e il tamburello che, assieme allo strumento più potente, la voce, fanno rinascere vecchie emozioni.

Questi ragazzi non si limitano solo a suonare, ma si dedicano anche a tutto un percorso di ricerca presso gli anziani del loro paese e dei paesi vicini alla ricerca di storie, racconti, aneddoti sul fenomeno del tarantismo per comprendere ancora meglio la musica che amano e che presentano. Ben convinti che non bisogna mai perdere i contatti con le proprie radici, sanno anche quanto sia importante rinnovare la tradizione pur rimanendo fedeli alle origini.

Oggi Aria Frisca è anche un’associazione culturale che ha come scopo proprio lo studio e la riscoperta della cultura salentina e Fellinese in particolare. “Quello che oggi è al centro del nostro interesse – dice Daniele Morciano, chitarra e voce del gruppo - è ogni aspetto (antropologico, psicologico o sociologico) della nostra cultura. Stiamo a tal proposito organizzando dei gruppi di studio sul territorio.”.


Ago 03 2008

La pizzicata è donna!

Tag:Tag , , , , mr.pizzica @ 8:05

Sebbene non manchino i pizzicati, la leggenda vuole che sia la donna il bersaglio preferito dalla tarantola, specie di aracnide conosciuto scientificamente con il nome di Latrodectus tredecim guttatus. Per riuscire a capire meglio il perché di questa scelta è necessario considerare il contesto storico e sociale nel quale si è sviluppata questa cultura.

Dopo l’avvento della cultura patriarcale e l’annullamento di ogni potere matriarcale (con conseguente sottomissione totale del femminino)a ha sempre vissuto in uno stato di emarginazione sociale in cui è stata volutamente considerata peccaminosa e, primo fra tutti, elemento inferiore. La Chiesa la vuole generata da una costola di Adamo (che a sua volta è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio – cosa di cui non gode la donna) ed è stata giudicata, dopo la cacciata dal paradiso terrestre, colpevole del dolore e della sofferenza inflitta agli uomini dopo l’allontanamento dal regno di Dio.

Inoltre, se leggiamo attentamente la Genesi, notiamo che prima di Eva era stata creata un’altra donna (Lilith) che verrà subito cancellata da ogni libro in quanto essere dominatore, incarnazione del desiderio sessuale più istintivo. Troppo scomoda, Lilith viene trasformata in un essere immondo, traditore, debole e nettamente inferiore. La donna verrà relegata ad un ruolo marginale, totalmente dipendente dal maschio.

All’interno di questo contesto culturale, l’essere pizzicati da un animale in grado di provocare uno stato di trance e di indurla a comportarsi come non avrebbe mai potuto fare, diventa un escamotage per ottenere una rivincita sul maschile. Le regole quotidiane vengono capovolte e lei diviene protagonista assoluta, centro di attenzioni. Lei che non ha importanza alcuna all’interno della società, adesso ne diventa il centro propulsore, assume un’importanza che normalmente non le è concessa. Tutto si ribalta: ruoli e convenzioni. Ed ella cerca di diventare libera in una società fondata sull’oppressione. Anche se solo per un paio di giorni.


Apr 03 2008

Credenze Popolari, il Tarantismo

Tag:Tag , , admin @ 17:05

Secondo la credenza popolare il tarantismo era uno stato di malessere, provocato dal morso di una tarantola, che si manifestava soprattutto nei mesi estivi quando i contadini spesso vestiti con pochi abiti si recavano nelle campagne per mietere il grano.

Sempre secondo le credenze popolari dal morso della tarantola si poteva guarire solo grazie all’ausilio di un particolare tipo di musica chiamata appunto “la pizzica” a cui si aggiungevano danze e colori. Si era praticamente di fronte ad una sorte di esorcismo musicale, coreutico e cromatico. Molto spesso si riteneva che fossero le ragazze ad essere colpite dal morso della tarantola. A questo punto nelle loro case o in piazze pubbliche si accompagnavano dei musici che utilizzando tutti gli strumenti che avevano a disposizione (tamburelli, organetti ed altro), davano vita ad un ritmo frenetico con lo scopo di far ballare, sudare e cantare le ragazze fino allo svenimento.

Si pensava che mentre la Tarantata,cioè la ragazza morsa, ballasse per ore ed ore, anche il ragno soffrisse e si consumasse fino a scoppiare. A questo punto la ragazza si credeva graziata da S. Paolo e veniva portata presso la sua cappella a Galatina, dove beveva l’acqua sacra del pozzo ivi adiacente e ripeteva un breve rito.