Ago 23 2008

La notte della Taranta, come raggiungere Melpignano

Tag:Tag , AnnaMaria @ 16:14

IL CONCERTONE FINALE DELLA NOTTE DELLA TARANTA 2008

MELPIGNANO 23 AGOSTO 2008
Come raggiungere La “Notte della Taranta”
Ormai ci siamo, il concertone finale del grande evento della NOTTE DELLA TARANTA si terrà Sabato 23 agosto 2008 a MELPIGNANO.


Si prevede ci saranno oltre 100.00  presenze.

Per limitare i disagi dovuti all’enorme flusso di auto private dirette al grande evento, la Provincia di Lecce ha promosso un piano alternativo in collaborazione con Ferrovie Sud Est e Salento Viaggi.

Sono previsti collegamenti  a mezzo autobus che accompagneranno i passeggeri dalle varie località costiere e dell’entroterra verso le principali stazioni delle Ferrovie Sud-Est, Lecce, Nardò, Otranto, Tricase, Miggiano, Poggiardo e Maglie, dalle quali si potrà proseguire in treno per Melpignano; sono ovviamente previsti altrettanti collegamenti per il rientro al termine della manifestazione.

Il costo del servizio è di 3 euro (andata e ritorno) ed è comprensivo sia del trasporto in autobus sia di quello in treno.

I biglietti si possono acquistare presso le stazioni Ferrovie Sud-Est, i punti di informazione Salento in treno e bus, l’agenzia “Crusi Viaggi” in piazza Sant’Oronzo a Lecce ed a bordo degli autobus.
Sul sito della notte della taranta potete trovare tutti i dettagli.
Per maggiorni informazioni telefonare ai numeri 800.079090 e 393.2502500.


Ago 20 2008

San Paolo, protettore delle tarantate

Tag:Tag , , , mr.pizzica @ 21:24

Una volta che le fanciulle venivano morse dalla tarantola, cadevano in uno stato di possessione e tutto il paese si riuniva intorno a loro per aiutarle con un lungo rito di esorcizzazione. L’esorcismo collettivo veniva (ma la tradizione è ancora viva oggi) svolta all’interno della cappella della chiesa dedicata a San Paolo, a Galatina nel Salento, proprio durante la festa che celebra il santo della città. Alcune volte l’esorcismo iniziava in casa, dove i suonatori si riunivano per far danzare la pizzicata in modo da uccidere il ragno velenoso che l’aveva fatta ammalare.

La leggenda narra che al tempo della diffusione della parola di Gesù, i due discepoli, Pietro e Paolo, si erano recati in terra salentina. Il popolo dell’allora non ancora sorta Galatina accolsero con grande calore l’arrivo dei discepoli, e una donna offrì loro tutto ciò che aveva: cibo per potersi sfamare e un giaciglio sul quale poter dormire. San Paolo, toccato dalla gentilezza proferita dalla donna che si era dimostrata così generosa, volle ricambiare tanta cortesia e benedisse lei e la sua famiglia, concedendogli il potere di guarire tutti coloro che sarebbero stati morsi dagli animali velenosi presenti nelle loro terre. La famiglia della donna e tutti i loro discendenti sarebbero diventati immuni ai morsi velenosi, e avrebbero potuto aiutare coloro che invece ne cadevano vittima. Per far ciò consacrò l’acqua del pozzo che avrebbe dato un valido aiuto nell’annullare il potere malefico del veleno. Ad ogni modo, affinché ciò avvenisse, era necessario seguire un rito, memoria di antichi riti propiziatori, da eseguire con fedele precisione.

Sulla ferita del morso dell’animale si doveva tracciare il segno della croce, simbolo di benedizione cristiana, e il pizzicato doveva poi bere dell’acqua benedetta del pozzo presente all’interno della casa della donna, in modo da poter vomitare tutto il male con il suo veleno.

Intorno alla fonte del pozzo, in seguito, è stata costruita una cappella, oggi chiesa di San Paolo, dove le donne pizzicate veniva poi portate per l’esorcismo, che spesso durava giorni e giorni. Finchè la donna, stanca e spossata, lasciava andare via il male grazie all’intercessione di San Paolo e alla protezione della Chiesa. Tornata alla vita di tutti giorni, spesso attendeva di essere morsicata, ancora una volta, l’anno successivo.

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Ago 04 2008

LA LUNGA NOTTE DI SAN ROCCO E DELLA DANZA DELLE SPADE

Tag:Tag , , admin @ 16:31

LA LUNGA NOTTE DI SAN ROCCO E DELLA DANZA DELLE SPADE

Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con la grande festa di San Rocco e la pizzica più sentita e famosa del Salento: La danza delle spade.


Un rito che ha origini antichissime e che si ripresenta ogni anno come l’avvicendarsi delle stagioni. Forse i significati di oggi sono diversi rispetto a quelli di un tempo,  ma la magia e lo spirito che si creano all’interno delle ronde strette tra l’accalcarsi di tantissima gente, sono veramente autentiche.
Una festa antichissima questa di San Rocco a Torre Paduli, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

L’atmosfera che si respira a Torre Paduli nella notte più attesa dell’anno è veramente unica. Nella lunga notte tra il 15 ed il 16 agosto è tutto un fermento ed un crearsi di ronde spontanee nel cui interno danno spettacolo i danzatori delle spade, simulando gli antichi duelli che si verficavano un tempo nei mercati. Al ritmo incessante del tamburrello gli uomini si “combattono” nel rispetto di antiche ed ancestrali regole e consuetudini.

Il programma per la grande festa di San Rocco a Torre Paduli è pronto.
La manifestazione è stata patrocinata dal Ministero degli Affari Regionali

Il 12 agosto 2008
Apertura ufficiale della Mostra mercato che quest’anno conta circa 40 stand. Grande rilievo naturalmente ai prodotti tipici dell’artigianato salentino con un occhio di riguardo agli antichi mestieri ed in particolare alla creazione dei tamburrelli.

Il 12 agosto 2008
UCCIO ALOISI gruppu. Uccio Aloisi nasce settantacinque anni fa a Cutrofiano, un piccolo paese del basso salento. Antonio, questo il suo vero nome (da cui il diminutivo Antoniuccio e quindi Uccio), ha una storia di figlio della terra, nel senso più reale del termine. E’ ultimo di una numerosa famiglia contadina, povera gente che ogni alba iniziava una lunga giornata per la sopravvivenza, lavorando la terra.



13 agosto 2008

Albanoscia
KamaFei è un composto in griko, che vuol dire caldo che scorre, quel caldo che ci accompagna in ogni stagione, che nasce dagli strumenti tra l´antico ed il moderno, lo stesso calore che si cerca di dare durante i concerti e quel calore che restituisce la gente che ascolta ed è partecipe per ogni spettacolo che vorrebbe essere una festa che coinvolge come in una ronda estiva.

14 agosto 2008
ARCUEVI sono un gruppo musicale che propone pizziche e canti salentina. E’ composto da sei ragazzi originari di Matino e Casarano,decisi a tramandare il patrimonio culturale,espresso con canti  e ballate tradizionali, ricevuto anche attraverso la testimonianza dei propri nonni.

SU’ D’ESt
si tratta di un gruppo che fa il suo ingresso nel panorama della musica salentina, con l’orgoglio dell’appartenenza (sono d’Est) che da sempre anima gli abitanti di questa terra e con la consapevolezza di ciò che rappresenta una zona di confine come il Salento (Sud-Est): crocevia di scambi e incontri di culture, terra d’accoglienza per antonomasia.

17 agosto 2008
programma musicale organizzato dalla Pro-Loco San Rocco,con il gruppo “Vascomania” e il gruppo di pizzica “Artenoscia”.
Il Tutto si terrà in Largo San Rocco.


Ago 03 2008

La pizzicata è donna!

Tag:Tag , , , , mr.pizzica @ 8:05

Sebbene non manchino i pizzicati, la leggenda vuole che sia la donna il bersaglio preferito dalla tarantola, specie di aracnide conosciuto scientificamente con il nome di Latrodectus tredecim guttatus. Per riuscire a capire meglio il perché di questa scelta è necessario considerare il contesto storico e sociale nel quale si è sviluppata questa cultura.

Dopo l’avvento della cultura patriarcale e l’annullamento di ogni potere matriarcale (con conseguente sottomissione totale del femminino)a ha sempre vissuto in uno stato di emarginazione sociale in cui è stata volutamente considerata peccaminosa e, primo fra tutti, elemento inferiore. La Chiesa la vuole generata da una costola di Adamo (che a sua volta è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio – cosa di cui non gode la donna) ed è stata giudicata, dopo la cacciata dal paradiso terrestre, colpevole del dolore e della sofferenza inflitta agli uomini dopo l’allontanamento dal regno di Dio.

Inoltre, se leggiamo attentamente la Genesi, notiamo che prima di Eva era stata creata un’altra donna (Lilith) che verrà subito cancellata da ogni libro in quanto essere dominatore, incarnazione del desiderio sessuale più istintivo. Troppo scomoda, Lilith viene trasformata in un essere immondo, traditore, debole e nettamente inferiore. La donna verrà relegata ad un ruolo marginale, totalmente dipendente dal maschio.

All’interno di questo contesto culturale, l’essere pizzicati da un animale in grado di provocare uno stato di trance e di indurla a comportarsi come non avrebbe mai potuto fare, diventa un escamotage per ottenere una rivincita sul maschile. Le regole quotidiane vengono capovolte e lei diviene protagonista assoluta, centro di attenzioni. Lei che non ha importanza alcuna all’interno della società, adesso ne diventa il centro propulsore, assume un’importanza che normalmente non le è concessa. Tutto si ribalta: ruoli e convenzioni. Ed ella cerca di diventare libera in una società fondata sull’oppressione. Anche se solo per un paio di giorni.